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Marcello Pecchioli

Marcello Pecchioli, nato a Spoleto (Perugia) nel 1954 è laureato in Filosofia della Scienza presso l’Università di Bologna. La sua passione per l’arte e la cultura in generale lo portano a diventare critico multimedia e cinematografico, videomaker, artista, drammaturgo e saggista. Dal 1980 è attivo in campo artistico, vantando numerose esposizioni in Italia, Francia, America, Giappone, Portogallo e Germania.

Attualmente è docente in Storia dei Nuovi media presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e ha un insegnamento in Comunicazione Multimediale presso l’Accademia di Brera 2 di Milano. Precedentemente ha tenuto un insegnamento di Teoria ed Estetica dei Nuovi Media presso l’Università di Padova (Scienze dello Spettacolo). Ha collaborato anche con l’Università di Bologna, Cattedra di Storia dell’arte Moderna e contemporanea (DAMS) e con la facoltà di Scienze dell’informazione (Informatica) con la quale ha strutturato alcuni seminari su neo-tv e new media, preparando alcuni seminari interdisciplinari sul tema dell’estetica ipertestuale nelle scienze dell’antichità. Nel 2006 ha ideato e coordinato, con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, un seminario biennale sulla fantascienza, in collaborazione con Giorgio Celli, Bruno Riccò e Leo Sorge.

Questi seminari sono poi confluiti in un progetto di ricodifica della storia antica, declinati poi in seminari e conferenze presso la Scuola Superiore S. Anna di Pisa e presso alcuni Festival, tra cui il Festival della Scienza di Genova e il Festival della Parola di Urbino. Ha collaborato come docente anche con EIDOS a Milano, con l’AIAM (Accademia Internazione Arti e Media) a Torino e con Il centro Fotografia La Giudecca a Venezia, con dei corsi sulla neo-televisione e i new media.
In passato ha lavorato con il Festival del Giallo Mystfest di Cattolica curando la Sezione Eventi Speciali e New media, organizzando seminari, convegni, dibattiti e mostre su temi come il cyberpunk, il cinema americano, le neo-televisioni artistiche, la roboticae e le tecniche della realtà virtuale.

Attualmente collabora con il centro Nazionale della Fotografia di Padova con il quale ha pubblicato un saggio sulle avanguardie storiche e la fotografia sperimentale nel volume collettivo sulla fotografia e le altre arti; ha collaborato con il Centro Etnologico di Ferrara e con Ars Technica e Ars Lab di Torino. È stato nello staff del Merano Kinder-Com e ha collaborato con il Progetto DNAArt di Merano e Bolzano, per il quale ha realizzato nel 2002 una rassegna cinematografica sul cinema delle mutazioni. Ospite in un convegno sugli X-Files per il Festival del Noir di Courmayer, ha esplicato i successi dei suoi studi e ricerche.

Ha preso parte ad un progetto di neo-televisione per la galleria civica d’Arte Contemporanea di Trento. (Progetto SuperChannel). Le numerose collaborazioni nei progetti librari con altri autori le troviamo nell’ambito dei new media, del cinema americano e di fantascienza, della neo-tv, della simulazione scientifica, della bio-architettura, e nel vasto campo dei cartoni animati giapponesi (anime) e della fotografia digitale. Ha scritto come autore i saggi Effetto Cronenberg per la Pendragon Edizioni, un saggio collettivo sulle neo-televisioni ed un saggio Scansioni per le Edizioni Costa & Nolan, per le quali cura da Gennaio 2005 la collana Estetiche della Comunicazione Globale.

Attualmente è curatore della collana di saggistica per Mimesis Editore, dando alla luce il saggio collettivo Cronache dal Tecno-Medio-Evo. Sta ultimando un secondo lavoro collettivo sulla storia della fantascienza, portando avanti come ideatore e coordinatore i progetti multimediali “Digit Diary” e “Five Chinese Elements, in collaborazione con Giuseppe Ranauro e Valentina Petracca. È iscritto come autore alla sezione DOR della Siae mettendo in scena, da alcuni anni, vari lavori teatrali tra fantascienza, cospirazionismo e ufologia.

Collabora ed è stato iscritto al Centro Parapsicologico Bolognese per il quale ha organizzato vari eventi tra cui
il seminario “Roswell, l’ufologìa e la parapsicologia”, lavora tuttora con i Gruppi Ufologici Italiani (CUN, CISU, Stargate).
Per la televisione ha ideato vari format, presentati in Festival e Convegni e ha condotto una rubrica sulla fantascienza cinematografica per Tele San Marino, non mancano, inoltre, interventi in programmi sull’arte per RAI RADIO2. Lavora nel campo delle Scienze dell’Informazione, il CINECA (Centro di Calcolo), il Dipartimento di Ingegneria (DEIS) e l’Osservatorio sui Media dell’Università Cattolica di Milano e il CEFRIEL del Politecnico di Milano per un progetto di ricerca sulla televisione interattiva e multimediale.

Ideatore e coordinatore con Marcello Balzani del Progetto Hyperpictur sui sistemi navigazionali nell’arte, in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna, Scienze dell’informazione
di Bologna, DAMS, Storia dell’arte moderna e contemporanea, Dipartimento di architettura di Ferrara, CINECA di Casalecchio.

Ha recentemente fondato il gruppo di arti visive K@os Group con il quale ha allestito un progetto collettivo per il Festival “Beyond Media, Video & Architettura” di Firenze nel 2004.
Ha ideato e coordinato come direttore artistico le prime tre edizioni del Festival di Fantascienza EBE (Extraterrestrial Biological Entity) a Bologna e Milano.

Come giornalista è stato redattore di “Filmcritica” e ha collaborato con “FilmMaker’s Magazine, “Rendiconti,
“Terzoocchio”, “Juliet”, “SegnoCinema”, “Fotopratica” e
“Script”.

Come critico ha curato varie mostre tra cui “VideoMedia: il linguaggio dimenticato” nel 1981 sulla relazione tra fotografia e televisione; “La Musa Inquieta” a Palazzo Re Enzo (Bologna) nel 1986 sul rapporto tra arte e fantascienza; alla Galleria d’Arte Moderna di Verona, alla quale mostra i materiali acquisiti dallo CSAC di Parma; ”Interzone”, una collettiva inter-generazionale sull’arte tecnologica per il Premio Internazionale d’Arte Elettronica Marconi, con la cui Fondazione ha curato “I Culti delle Discariche” sulle antropologie del futuro a Torino e Bologna (Galleria Iterarte).

Per la rivista Terzoocchio” ha prodotto una decina di dossier sul cinema digitale, la post-televisione, la fotografia digitale, la pubblicità, i videoclip, l’estetica tecnologica, la realtà virtuale.
Attualmente collabora con il centro Nazionale della Fotografia di Padova con il quale ha pubblicato un saggio sulle   avanguardie storiche e la fotografia sperimentale
nel volume collettivo sulla fotografia e le altre arti; ha collaborato con il Centro Etnologico di Ferrara e con Ars Technica e Ars Lab di Torino. È nello staff del San Giò Festival Video di Verona con il quale ha realizzato vari eventi, tra cui, nel 2003, un convegno sulla neo-tv.

Ha fondato nel 2014 l’Associazione culturale “Age of Future”, con la quale ha realizzato varie mostre ed eventi collegati al Tecno Medioevo, tra cui una mostra collettiva presso il Museo delle Scienze naturali a Torino nel 2013 e una mostra collettiva per ArteFiera 2014 a Bologna nel circuito ArtCity presso Palazzo Grassi, sede del Circolo Ufficiali di Bologna. L’ultimo evento è una giornata di studi sul Tecno Medioevo presso la Provincia di Perugia nel giugno 2016.

Il Gruppo Age of Future è stato selezionato per presentare una fashion designer, Stefania Campitiello per il Bologna Fashion Week edizione 2016, durante la quale è stato presentato il progetto digitale della collezione Wearables Jewels, in collaborazione con Age of Future.

È stato attivato un team robotico per supportare delle entità robotiche-umanoidi, tra cui il robot Bluestorm che sta attivamente collaborando con il gruppo Age of Future partecipando ad uscite pubbliche, testimonial per la Fiera EIMA di Bologna, avviando le carriere di attore robotico all’interno di un lavoro teatrale di fantascienza e di critico per una mostra di Hugo Pratt, ospite per un talk-show presso il Museo Pecci di Prato.

Vive e lavora a Bologna.

Alien Priest
Vetro soffiato con tecnica a piombo / Leaded stained glass
cm 65 x 85

Alien fragment: Stele Sumera / Alien fragment: Sumerian Stele
Pietra regale lavorata con incisioni a colori/  Stone with colored engravings
cm 36 x 70