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Sir Denis Mahon: uno spirito libero

Comprare il suo giornale a Sloane Square ogni mattina, era una routine per Sir Denis; un rito quasi religioso che ha mantenuto fino all’età di 100 anni. Con il buono o cattivo tempo, alle 8.30 del mattino, con l’aiuto del suo bastone da passeggio, camminando con cautela ma allo stesso tempo svelto, si recava a piedi da casa sua, 33 Cadogan, Square, al chiosco dei giornali in Sloane Square. Sir Denis amava la piazza che porta il nome del grande fisico Hans Sloane, un filantropo che successe a Isaac Newton nel 1727 come presidente della Royal Society of Physicians, e la cui grande collezione divenne la base del British Museum, come Sir Denis usava ripetere frequentemente.

Come storico dell’arte, Sir Denis si riferiva naturalmente al passato, ma era lungimirante mantenendo sempre uno spirito libero. Era interessato al progresso e alle nuove tecnologie, si teneva al passo con i tempi, i cambiamenti a cui aveva assistito nella sua lunga vita, mantenendo sempre una mente aperta. Era aiutato da studenti e studiosi, che gli inviavano montagne di saggi, che poi lui stipava sulla sua scrivania, per leggere e correggere, cosa che lo teneva occupato e giovane. Era una persona con un certo numero di interessi, molti
di più di quanto si possa immaginare. Ricordava anche gli ultimi giorni degli anni ‘30 a Roma, quando incontrò l’élite intellettuale di Via Panisperna e le loro discussioni inerenti le grandi teorie della fisica, tra le imminenti turbolenze della seconda guerra mondiale. La passione per l’arte di Sir Denis era incentrata su dipinti del XVII secolo, in particolare italiani, ma era anche affascinato dagli artisti pre e post-bellici, molti dei quali li conobbe, come Graham Sutherland, Henry Moore, Stanley Spencer, Eduardo Paolozzi e Giorgio Morandi, che era solito visitare insieme a Cesare Gnudi, durante i suoi numerosi periodi a Bologna, dove riteneva di aver trascorso circa metà della sua vita.

C’è forse un episodio che descrive lo spirito di Sir Denis meglio di altri. Quando nel 2006 si recò a Novara, in seguito alla riscoperta del perduto San Francesco del Guercino. Il vescovo di Novara, monsignor Renato Corti, ricordò che “arrivò con l’entusiasmo e la freschezza dei suoi 96 anni per ammirare il dipinto e si poteva vedere, vividamente, la sua emozione nel rivedere il meraviglioso capolavoro del suo amato Maestro”. La Fondazione Sir Denis Mahon mira a portare avanti il lavoro filantropico di Sir Denis e la sua ricerca storico-artistica. Promuove la sua collezione d’arte al grande pubblico e sostiene anche artisti e studiosi emergenti. Oltre al Sir Denis Mahon Essay Prize, la Fondazione destina un premio annuale alla Royal Drawing School, che viene assegnato ai laureati che si sono distinti nei loro studi di disegno. Altri progetti riguardano il sostegno a cause vicine al cuore di Sir Denis, sostenere i musei e le gallerie più piccole attraverso l’organizzazione di mostre.

Recenti esibizioni includono Caravaggio: Fashion and Fabrics al Museum of the Order of St John a Clerkenwell e Bice Visconti: Disegni e Taccuini di Studio dalla Grande Guerra, esposti presso il palazzo storico sito a 48 Millbank a Londra, e alla National Gallery di Dublino alla fine di quest’anno. I progetti in corso comprendono anche il finanziamento dell’Archivio e della biblioteca di Sir Denis presso la National Gallery dell’Irlanda. L’anno scorso, la Fondazione ha sponsorizzato un convegno a Piacenza dedicato al pittore Guercino, organizzato per commemorare il restauro del suo magnifico affresco dipinto sulla cupola della Cattedrale di Piacenza. La Fondazione ha inoltre sostenuto la pubblicazione di un’importante monografia aggiornata dei Dipinti di Guercino scritta da Nicholas Turner; ha co-patrocinato un libro di Massimo Pulini sulla vita del Guercino, come immaginata dall’autore, che è stato presentato ai Musei Capitolini a Roma nel gennaio di quest’anno. Il premio The Sir Denis Mahon Essay Prize è stato fondato dagli amici e colleghi di Sir Denis nel 2010 in onore e celebrazione del suo 100 ° compleanno. Il premio comprende una borsa di studio di Mille Sterline per un saggio che rifletta l’interesse di Sir Denis per l’arte del Seicento (XVII secolo) e in particolare per l’opera di Guercino, Carracci, Caravaggio e Nicolas Poussin, o per la sua ampia gamma di interessi storico-artistici tra cui il XV e il XVI secolo e anche alcuni artisti chiave, moderni e contemporanei. Il saggio vincente è presentato presso una nota istituzione britannica o europea, che finora ha incluso i musei Ashmolean di Oxford e il Fitzwilliam di Cambridge, il Courtauld Institute, la Pinacoteca Civica di Cento, la National Gallery dell’Irlanda e il Museum of the Order of St John.

Nello spirito di “Age of Future Reloaded”, l’eredità di Sir Denis sopravvive. La Fondazione continua il suo lavoro e sostiene i suoi interessi. Essendo sempre stato libero e giovane di spirito, Sir Denis amava i giovani studiosi, sosteneva sempre gli studenti e non perse mai la sua curiosità per le scoperte. Siamo lieti di promuovere Techno Medioevo, la cui sede è a Bologna, e la sua associazione Age of Future. Siamo grati al professor Marcello Pecchioli che, come un Ruskin dei tempi moderni, ci ha presentato la sua interessante fratellanza di artisti. Ringraziamo il Museum of the Order of St John per aver ospitato la mostra. Non possiamo dimenticare la comunità scientifica dei giovani accademici dell’Imperial College e dell’Università di Cambridge che hanno generosamente contribuito al catalogo con i loro saggi affascinanti. Siamo in debito con Flat Time House e con il suo brillante direttore/curatore Gareth Bell-Jones che ha scritto sul grande artista concettuale del dopoguerra John Latham il cui “Linguaggio del Tempo” rimane un’ispirazione molto importante per la grande arte sperimentale e d’avanguardia.

The Sir Denis Mahon Charitable Trust

Note sull’Autore

Orietta Benocci Adam (Trustee) cura l’ideazione e l’organizzazione di progetti culturali, eventi, mostre, iniziative di valorizzazione per istituzioni pubbliche, musei, e fondazioni. Da tempo impegnata nella raccolta di fondi per l’assistenza all’arte, ha partecipato ad iniziative di sponsorship per vari musei in Inghilterra e in Italia. Ha operato lungamente nei mercati finanziari della City di Londra, ricoprendo ruoli di marketing per varie istituzioni finanziarie, tra cui Mitsubishi Bank (Mitsubishi UFJ, Credit Suisse First Boston e Bankgesellschaft Berlin.
È Trustee della Fondazione Sir Denis Mahon e direttore dell’Associazione Amici della Galleria Nazionale dell’Irlanda. Tra le mostre piu recenti ha promosso Caravaggio: Fashion and fabrics al Museo dell’Ordine di St John (Londra 2015) e Bice Visconti, Disegni e Taccuini di Studio dalla Grande Guerra (Londra 2017).

Alan Bryant (Trustee) è un amministratore della Fondazione Sir Denis Mahon ed è socio dello studio Charles Russell Speechlys LLP. È specializzato in amministrazione fiduciaria di enti privati e di beneficienza, oltre che in diritto testamentario e in materia di fisco. Alan Bryant ha una vasta esperienza in fondi e lasciti, conti fiduciari di enti benefici e altre procedure per gli adempimenti della Charity Commission. Alan è stato anche consulente di banche e fondazioni sui temi dei fondi e dei lasciti.

Suzanne Jane Marriott (Chair Trustee) è partner dello studio Charles Russell Speechlys LLP e presidente della Fondazione Sir Denis Mahon. È specializzata in pianificazione fiscale nazionale e internazionale, lasciti, fondi, contenziosi, omologazioni, pratiche dell’Inheritance Act, pia-nificazione di fondi e successioni, atti testamentari e fondi internazionali, e legislazione in materia di arte. È anche notaio e ha uno studio nella City.

Sir Hans Sloane

Sir Denis Mahon
circa 1931